Ortodonzia in adolescenza

Quando parliamo di ortodonzia per gli adolescenti (l’età è quella tra i dodici e i diciotto anni) dobbiamo pensare ad ortodonzia fissa a volte integrata da dispositivi mobili. Gli apparecchi ortodontici fissi consistono in placchette metalliche o in ceramica (i brackets) incollati ai denti con una particolare tecnica adesiva. I brackets e di conseguenza i denti sono collegati tra di loro da fili metallici con particolari caratteristiche di elasticità e flessibilità che guidano i movimenti ortodontici. Gli apparecchi mobili di solito hanno come obiettivo la correzione della funzione e possono essere dei tipi più disparati.

In caso di terapia combinata (dispositivo mobile più dispositivo fisso) o solo mobile è importante che i pazienti s’impegnino ad usare il dispositivo secondo le indicazioni prescritte. La famiglia dovrà contribuire al rispetto delle regole durante e dopo la terapia.

L’igiene orale e l’alimentazione rivestono un ruolo molto importante durante il trattamento ortodontico. In questo periodo i ragazzi sono soggetti a modificazioni ormonali che possono influire sui tessuti gengivali. I tessuti di sostegno dei denti, durante una cura ortodontica, sono sottoposti a stress causato dall’azione delle forze impresse. Se a questo si aggiunge uno scarso livello d’igiene orale ne possono derivare dei danni a livello dei tessuti tali da comprometterne la salute. Un’alimentazione ricca di carboidrati ad alta fermentabilità, come quella degli zuccheri raffinati contenuti nei dolciumi, può aumentare il livello di cariogenicità della placca. A volte può essere necessario rimuovere l’apparecchio a causa di carie sui denti per procedere alle cure prima di riapplicare i bracket e proseguire la cura in un secondo tempo.

In caso di pazienti particolarmente indisciplinati nel mantenimento dell’igiene orale, è meglio interrompere forzatamente la terapia ortodontica.

La carie è un processo di demineralizzazione dello smalto causato dai batteri contenuti nella placca. La placca batterica è come una pellicola sottilissima e semitrasparente costituita da microorganismi che si forma in bocca e riveste i denti. Il film di saliva che ricopre i denti è composta di glicoproteine. Questa pellicola deve essere rimossa quotidianamente mediante lo spazzolamento dentale eseguito a casa. Nonostante lo spazzolamento dei denti, la placca si riforma rapidamente e funge da strato adesivo per i batteri che vivono nell’ambiente orale. Determinati batteri trovano nel cavo orale le migliori condizioni di sviluppo, soprattutto quando l’alimentazione è errata.


L’introduzione del cibo provoca un abbassamento del pH nel cavo orale che diventa acido; l’effetto è maggiore se il contenuto zuccherino del cibo è ad alta fermentabilità.

Per questo motivo bisogna lavare sempre i denti dopo i pasti, intervenendo con delle adeguate manovre di igiene per impedire la proliferazione dei batteri e per abbassare il livello di patogenicità della placca. Solo così sarà possibile che il pH del cavo orale ritorni a livelli non cariogeni. I batteri, se riescono ad agire indisturbati (cioè senza che i denti vengano spazzolati), producono attraverso la loro riproduzione delle sostanze acide che provocano la demineralizzazione dello smalto. La demineralizzazione è il processo che darà l’avvio alla carie.

Il dente è costituito da uno strato più esterno chiamato smalto. Lo smalto riveste la corona che è la porzione di dente che emerge dalla gengiva. Lo smalto è molto duro; man mano che si va verso l’interno, verso la polpa dentaria, si passa dallo smalto alla dentina che è un tessuto meno calcificato e perciò meno duro. La carie è una malattia che inizialmente non è dolorosa né sintomatica. Gli acidi della placca che intaccano il dente cariandolo, prima devono perforare lo smalto per raggiungere la dentina che solo allora trasmetterà i sintomi dolorosi al nervo. La velocità del processo carioso dipende da molti fattori. Le zone vicino alla gengiva sono meno facilmente spazzolabili ed hanno uno spessore di smalto più sottile. Per questo è qui che i denti possono cariarsi più velocemente. Un altro punto critico è il punto di contatto dentale. Intervenire quotidianamente spazzolando i denti più volte rallenta la proliferazione della placca e ostacola la carie. Gli strumenti indispensabili per la prevenzione orale sono lo spazzolino, il dentifricio, il filo interdentale, lo scovolino e lo spazzolino monociuffo (questi ultimi due obbligatori in presenza di apparecchio ortodontico). Il loro uso quotidiano, tutti i giorni della nostra vita, impedisce lo sviluppo di un ambiente acido ( cioè cariogeno) e ostacola la formazione della placca. Come già ripetuto più volte: prevenire è meglio che pagare. Seguire questi semplici (ed economici) consigli è il lasciapassare per una bocca sana.

L’obiettivo del Dott. d’Aloja è che tutti i bambini e ragazzi seguiti presso il suo studio, diventino adulti con denti dritti e sani e che li conservino tali per tutta la vita perché inseriti in un programma di prevenzione primaria e secondaria. Un ambiente orale armonico in equilibrio funzionale con tutto l’organismo sarà l’ambito traguardo.