Terapia ortodontica

La terapia ortodontica è un insieme programmato di cure, realizzato attraverso l’applicazione di uno o più dispositivi medici personalizzati (apparecchi) per risolvere malformazioni, malocclusioni e/o disfunzioni conclamate oppure per risolvere quei disturbi o disordini della crescita dei bambini che non consentono loro di esprimere al meglio il loro potenziale. La terapia ortodontica può essere eseguita in una sola fase oppure in diverse fasi successive, a seconda della complessità del caso e dell’età in cui si presenta all’osservazione dello specialista in ortodonzia. Esiste un indice di necessità del trattamento ortodontico (IOTN) che va dal grado 1 che contempla lievissime malocclusioni con malposizioni dei denti inferiori a 1 mm, fino al grado 5 che contempla diverse situazioni contemporanee come l’eruzione ostacolata a causa di affollamento, dislocazione o presenza di denti soprannumerati e/o agenesie (mancanza congenita di elementi dentali) o problemi di funzione della lingua o della respirazione.

Ogni paziente ha una sua ragione per sottoporsi ad un trattamento ortodontico, per alcuni l’obiettivo principale è favorire la salute di denti e gengive, per altri è l’estetica del sorriso, per altri ancora è il ripristino di una corretta masticazione. L’ortodontista ascolta le ragioni del paziente e/o della sua famiglia, si impegna affinché il paziente comprenda il livello di difficoltà che presenta il caso ed il grado di collaborazione che gli verrà richiesto durante la cura.

Una terapia ortodontica non consiste solamente nell’applicazione dell’apparecchio ortodontico; una terapia ortodontica è l’insieme delle azioni che lo specialista programma allo scopo di risolvere uno o più problemi occlusali o disfunzionali.

Gli apparecchi sono gli strumenti che lo specialista usa per raggiungere l’obiettivo della cura e della salute prefissato, non sono la terapia. È importante che il paziente comprenda questa distinzione perché anche i controlli precedenti al trattamento e successivi rivestono pari importanza del trattamento stesso così come gli esercizi funzionali che possono essere prescritti a casa in caso di correzione di disfunzioni e/o abitudini viziate. La terapia ortodontica non va confusa con la sola applicazione o l’utilizzo del dispositivo medico personalizzato (apparecchio) in quanto è l’insieme delle competenze acquisite dallo specialista in ortodonzia e messe a beneficio del paziente che consistono nella terapia.

Alcune terapie ortodontiche possono richiedere la sinergia con altri professionisti del settore (pedodontista, dentista, parodontologo, protesista, implantologo o chirurgo maxillo facciale per i casi più complessi) in quanto l’equilibrio orale può essere complesso in caso di dentizione cariata (che va ripristinata se mancante o restaurata se compromessa per distribuire bene i carichi masticatori); in caso di parodonto sofferente (che va risanato e tenuto sotto controllo durante la terapia ortodontica in caso di parodontite a eziologia sistemica e/o ortodontica) o di manufatti protesici vecchi o imprecisi e/o inadeguati che vanno rinnovati in modo da creare tutte le condizioni ideali per il ripristino della corretta masticazione a livello di funzionalità ed estetica. In altri casi, l’approccio multidisciplinare o interdisciplinare deve coinvolgere anche specialisti di altri settori solo apparentemente distanti (medici come otorinolaringoiatri, foniatri, oculisti, pneumologi, etc.) oppure terapisti della riabilitazione come osteopati, fisioterapisti, ortottisti, logopedisti, etc. o terapisti dell’aiuto come psicologi, counselors, etc..