Mettersi nei panni degli altri è un processo mentale diretto e immediato, biologicamente insito nella razza umana. Non avviene secondo meccanismi razionali i quali si innescano solo in un secondo tempo. I responsabili di tutto ciò sono i neuroni specchio (una scoperta di un gruppo di ricerca italiano dell’università di Parma) che si attivano selettivamente sia se si compie un’azione sia quando la si sta osservando. Essi consentono all’uomo l’apprendimento per imitazione; l’azione reale o riflessa attiverà sensazioni che daranno luogo a emozioni positive o negative. Le emozioni sono condizioni mentali che si sviluppano come reazione alle esperienze della vita. Ogni persona ha un proprio schema emotivo e una memoria emozionale; entrambe contribuiscono a rendere ognuno di noi un essere unico al mondo.

L’empatia è la capacità di comprendere lo stato d’animo altrui. Essa aiuta a costituire un forte legame tra le persone che va oltre tutte le barriere, comprese quelle razziali e linguistiche. Avere la capacità di sintonizzarsi sulle emozioni del nostro prossimo, essere in grado di comprenderle come se si fosse direttamente coinvolti senza tuttavia perdere il proprio punto di vista e la propria individualità, aiuta a creare relazioni ricche di esperienze emotive. E ‘ possibile comprendere le gioie ed i dolori altrui senza parole grazie alle espressioni del viso e del corpo che esprimono con un linguaggio non verbale lo stato d’animo di chi le vive.

Il sorriso è uno di questi potenti strumenti di comunicazione. Mentre l’estetica del sorriso è stabilita dalla natura che ci ha fornito di denti bianchi inseriti in tessuti rosei esposti da labbra tese nella tipica espressione di ridere, l’emozione del sorriso è qualcosa di irripetibile. Si tratta di atto singolo; ogni sorriso è unico e riflette l’emozione del momento.
Il corpo è un tutt’uno; si tratta di un organismo complesso che agisce a più livelli integrando la genetica con l’ambiente e le esperienze individuali della vita. L’uomo è dotato di due dentizioni che si succedono proprio per assecondare la crescita che il corpo subisce. Immaginiamo come sarebbe un neonato dotato di dentatura definitiva o di come sarebbe un adulto dotato ancora di dentatura decidua. La crescita armoniosa di ossa denti e gengive è importante; va tenuta sotto controllo fin dai primi anni di vita del bambino.

Avere un sorriso sano, esente da carie, con denti ben allineati ed integrati in una funzione masticatoria efficiente, consente di essere sani e di sentirci bene con noi stessi, aumenta la sicurezza in noi stessi e aiuta a comunicare in modo più libero e sereno.
Ecco allora che quando i neuroni specchio si attiveranno davanti al sorriso di un nostro prossimo, potremo lasciar fluire la nostra reazione di rimando senza coprire il nostro sorriso con le mani, senza smorzarlo e lasciando che questo scorra libero come forma di comunicazione empatica e spontanea.

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