Terapie apnee notturne

Esistono diversi tipi di terapia per la cura dei disturbi respiratori durante il sonno. Le linee guida più aggiornate, però, elencano come efficaci in base all’evidenza scientifica, cioè dicono che quelle davvero utili sono:

  • la terapia ventilatoria a pressione positiva (CPAP) nel caso di OSAS di grado severo;
  • la terapia chirurgica maxillo-facciale con avanzamento bimascellare in casi selezionati, oppure
  • l’utilizzo di propulsori mandibolari di tipo ortodontico che sono la scelta terapeutica effettuata da questo Studio nel caso di apnee di grado lieve e moderato (ed anche in caso di apnee gravi quando la CPAP non è tollerata).

I comportamenti rivestono un ruolo importante nella diagnosi di OSAS: cattiva alimentazione, obesità e sovrappeso, fumo, alcool sono tutti comportamenti che devono rientrare in un programma di riduzione per favorire lo stato generale di salute ed il suo miglioramento progressivo.

 

Apparecchi orali per la cura del russamento e delle OSAS

A seguito di diagnosi di OSAS di grado lieve, medio o severo (quando la CPAP non è tollerata), lo strumento di elezione da utilizzare è sempre uno speciale avanzatore mandibolare. Si tratta di un dispositivo mobile su misura che crea uno spazio maggiore tra la lingua e la faringe (in particolare quando si è in posizione supina), facilitando il decorso dell’aria attraverso le alte vie respiratorie. Molti pazienti, sia con forme leggere che moderate che severe di apnee ostruttive del sonno, hanno trovato giovamento dall’applicazione di questi apparecchi. I propulsori mandibolari sono ben tollerati dai pazienti e spesso consentono di evitare la chirurgia o la CPAP con notevoli vantaggi per la salute dei pazienti. Anche l’Associazione Americana per i Disturbi del Sonno raccomanda l’uso degli apparecchi orali in pazienti con russamento primitivo o forme medie di OSAS. Lo consiglia anche in quelli con forme da moderate a severe che sono intolleranti o rifiutano il trattamento con CPAP. In molti studi clinici, gli apparecchi “antirussamento” hanno dimostrato una larghissima percentuale di successo: in più del 95% dei casi il russamento viene ridotto in maniera significativa e nel 50% dei casi viene eliminato (American Sleep Disorders Association).

Il trattamento delle apnee notturne è un campo d’indagine molto ampio: per sapere, quindi, quale terapia seguire in base al proprio caso è bene rivolgersi prima di tutto al proprio medico di fiducia.