Disturbi del sonno

Il sonno, di solito, è una normale fase della nostra vita quotidiana, è opposta alla veglia ed è indispensabile. Il sonno non serve solo per garantirci una buona qualità della vita, ma è irrinunciabile per la nostra stessa sopravvivenza. Ogni nostra giornata è regolata da ritmi chiamati circadiani (dal latino circa e diem: «intorno al giorno»); si tratta di cicliche fasi di ventiquattro ore delle quali il sonno occupa una buona parte. Il sonno non è solo quel momento di quiete e riposo opposto alla veglia che solitamente siamo abituati a considerare. Durante il sonno è presente una intensissima attività cerebrale ed ormonale che coinvolge ogni aspetto della biologia del nostro organismo. La differenza sostanziale rispetto allo stato di veglia è che durante il sonno non è presente lo stato di coscienza; infatti durante il sonno non c’è consapevolezza della realtà così come la consideriamo da svegli. Nel corso del sonno il nostro organismo, tra le moltissime attività, recupera l’energia spesa durante la giornata ed il sistema nervoso si auto ripara. Dormire bene è importante perché il cervello si rigenera mentre gli ormoni inducono processi riparativi (e di crescita). Per questo motivo un buon sonno favorisce il buonumore, agevola l’interazione sociale, rende attive e pronte le capacità intellettuali. Il sonno è uno stato di incoscienza in cui il cervello è meno sensibile alle sollecitazioni esterne (ma comunque uno stimolo adeguato è sempre in grado di svegliarci) ed è maggiormente sensibile agli stimoli interni. La perdita dello stato di coscienza attiva, tipica del sonno, rende l’organismo più sensibile agli stimoli interni di qualsiasi natura essi siano. Nel corso del sonno la respirazione occupa un ruolo molto importante; non solo quello di ossigenarci.


I disturbi del sonno

Il sonno può essere disturbato a causa di molti motivi: può accadere che eventi ad alto impatto emotivo avvenuti durante la giornata possano essere rielaborati durante il sonno. Anche tensioni nella sfera affettiva o lavorativa possono ostacolare il riposo, così come le abitudini alimentari scorrette o l’uso di sostanze farmacologiche, di droghe, di alcol e di sostanze psicotrope possono avere il medesimo effetto. Il sonno può essere disturbato da svariate sindromi o da molte parafunzioni dell’apparato orale, come il digrignare i denti durante la notte o stringere le mascelle (bruxismo e serramento). C’è poi tutta una serie di disturbi del sonno, spesso poco considerati, che sono provocati da ostruzioni inizialmente minime alle alte vie respiratorie, le quali, a partire dal russamento, portano ad episodi di apnea notturna durante il sonno. Questi disturbi respiratori provocano un frazionamento dei cicli del sonno la cui interruzione ostacola il recupero naturale ed i relativi meccanismi fisiologici di riparazione. A causa di tutto questo, chi soffre di questi disturbi fin dal risveglio presenterà una serie di problemi anche gravi che spesso non sa a cosa attribuire. Anche dopo otto ore di letto, il russatore e chi soffre di apnee notturne può svegliarsi non riposato e tutto ciò può rendere il paziente irritabile, vittima di cefalee, poco capace di concentrarsi, distratto e facilmente sonnolento. È molto evidente che problemi di questo tipo possano incidere in maniera molto pesante sulla qualità della vita fino al punto da farne un vero problema sociale.

I temi qui trattati non possono essere ritenuti esaustivi di un argomento ampio come quello del sonno. Pertanto, se si soffre di disturbi del sonno, si consiglia di rivolgersi prima di tutto al proprio medico curante che, di caso in caso, saprà quali consigli fornire.