Molte persone pensano che sia inutile curare i denti da latte e aspettano la permuta e i denti definitivi per portare i figli dal dentista per una visita odontoiatrica.

I denti da latte (o denti decidui) spuntano tra i 6 e i 36 mesi, sono 10 per arcata e durante l’eruzione sono fonte di disagio o dolore per il bambino, accompagnano il bambino fino all’epoca della permuta lasciando il posto ai denti definitivi, ecco perché i denti da latte sono importantissimi (leggi anche: Permuta dei denti: come avviene)

I denti decidui  sono fondamentali nella fonazione e nella masticazione, hanno diverse funzioni: masticare i cibi progressivamente più duri, allenare i muscoli della masticazione, tenere lo spazio per i denti definitivi e sfoggiare irresistibili sorrisi in grado di strappare abbracci e coccole ai loro genitori, amici e parenti.

I denti decidui sono diversi dai denti permanenti: lo spessore dello smalto è ridotto, la forma è più panciuta nei posteriori e la superficie è più piatta negli anteriori rispetto ai permanenti. È fondamentale che siano sani, proprio perché avendo lo spessore dello smalto ridotto, la carie può raggiungere più velocemente il nervo e far male. I bambini possono non accorgersi di una carie in fase iniziale e spesso arrivano a segnalarla solo quando questa ha già raggiunto il nervo e provoca dolore.

La perdita prematura del dente da latte a causa della carie fa si che si perda lo spazio per la corretta eruzione del permanente che non trova più una guida eruttiva. Le radici del deciduo possono provocare fastidiose infezioni se trascurate. Si crea così un fattore per lo sviluppo di una mal occlusione o addirittura la non eruzione del permanente che rimane intrappolato.

Il pedodontista

L’odontoiatra che si occupa della cura dei denti dei bambini è il pedodontista e nello Studio ortodontico del dott. Ugo d’Aloja la dottoressa Chiara Marchiori si occupa di pedodonzia. Lo studio ha di recente ampliato i locali proprio per garantire uno spazio interamente dedicato alla prevenzione e alla cura dei denti. Chi conosce lo studio di ortodonzia del dott. d’Aloja sa che da 30 anni si occupa esclusivamente di ortodonzia ma la richiesta dei pazienti è stata quella di poter avere un’attenzione odontoiatrica a 360 gradi nella stessa struttura affidando la prevenzione e la cura di denti, gengive, masticazione e sorriso ad un team di professionisti focalizzato sul bambino e sula sua crescita (Leggi anche Il paziente al centro del trattamento ortodontico). 

Prima visita e controlli

Portare i bambini verso i 3 anni di età consente di avere una valutazione sullo stato di salute di denti e gengive, sullo sviluppo craniofacciale e sulla masticazione. Tutti gli aspetti fondamentali dello sviluppo vengono valutati in modo che l’esperienza sia vissuta nel modo più sereno possibile. Solitamente la relazione con i pazienti è una relazione che dura nel tempo perché in assenza di problematiche di crescita o di malocclusioni si programmano controlli periodici per vigilare la crescita e maturazione del bambino e in età adulta il mantenimento di una dentatura sana. Almeno un controllo all’anno e alcune azioni di prevenzione possono essere le uniche esperienze odontoiatriche che ha vissuto il bambino diventato ragazzo: sedute di igiene orale, sigillature dei solchi per proteggere dalle carie, fotografie che documentano la crescita, radiografie digitali a dosaggio controllato, scansioni intraorali (che han sostituito le classiche impronte) e tanta educazione all’igiene orale domiciliare caratterizzano il monitoraggio della crescita dello Studio ortodontico del dott. d’Aloja.

Nei controlli periodici si controllano:

– il livello di igiene

– lo stato di salute delle gengive

– l’assenza di carie

– lo stato della permuta

– la masticazione

– eventuali abitudini viziate

– l’armonia di crescita del viso e quanto può potenzialmente interferire nel processo di crescita.