L’ortodonzia gestisce ed educa le forze che si scaricano in bocca, risolve le malocclusioni e crea nuovi equilibri funzionali.

La contenzione

A fine terapia, il risultato raggiunto va stabilizzato. Vanno educate le forze a rimanere nella posizione assegnata. E’ la fase che gli ortodontisti chiamano “contenzione” ed è parte integrante della cura. Segna un periodo di diversa durata, a seconda di cosa stabilisce l’ortodontista, che viene eseguita con tecniche fisse e mobili a seconda dei casi e richiede alcuni controlli periodici.

Il paziente può sottovalutare l’importanza della contenzione e smettere di portarla prima del tempo stabilito dall’ortodontista. Si apre il rischio di “recidiva”, ovvero di ritorno dei denti alle posizioni sconvenienti pre trattamento. Perché l’ortodonzia è un processo di educazione muscolare, di bilanciamento e di contrasto adeguato di forze che a fine trattamento va stabilizzato con un “tutore” che ricordi ogni notte alla masticazione quale è il giusto posto dei denti, anche se sollecitati tutto il giorno da diverse forze.

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