Gravidanza e primi anni di vita

La sviluppo della dentatura umana e dell’apparato masticatorio inizia precocemente durante la gravidanza. La gravidanza è il periodo che va dal concepimento al parto. In questo periodo si sviluppa e cresce l’embrione nel corpo materno. Nel corso della differenziazione dei vari tessuti anche i denti e l’apparato stomatognatico (l’insieme costituito dai denti, dai tessuti parodontali connessi, dalle ossa, dai muscoli e dall’innervazione relativa) sono influenzati dalle abitudini di vita materne, così come lo sono tutti gli altri organi. È importante che ogni donna sia resa consapevole di questo.

Durante la prima settimana di gestazione l’embrione è costituito da poche cellule che proliferano fino ad assomigliare a un aggregato la cui forma ricorda una mora. In questa fase l’embrione è lungo tre millimetri. Proprio in questo momento inizia lo sviluppo del complesso oro-facciale.

Nel corso della seconda e della terza settimana si avviano i processi di crescita e quelli di differenziazione delle cellule. È ora che si rende concreto lo sviluppo del cervello, degli occhi, della spina dorsale e del sistema nervoso periferico. È adesso che appaiono i primi vasi sanguigni e che si definisce il cuore.

Alla quarta settimana il peso dell’embrione arriva ai due grammi e la lunghezza raggiunge i 0,6-0,8 cm. È questo il momento in cui si formano le fossette dalle quali si svilupperà la cavità nasale. Finalmente compaiono gli abbozzi degli arti e quelli del tubo cardiaco. Bisogna sapere che fino a questo momento la maggior parte delle donne non è ancora consapevole di portare in grembo quello che diventerà il proprio figlio. Per questo, nel caso in cui la gravidanza sia una scelta (ma anche se non è una scelta), è importante che le abitudini di vita materne siano sane e corrette per evitare che il consumo di alcol, di fumo ed il contatto con altre sostanze dannose contenute negli alimenti oppure con sostanze di origine ambientale non comprometta o danneggi lo sviluppo dell’embrione.

Dalla sesta alla settima settimana di gestazione inizia la creazione del labbro superiore e delle arcate dentali. È proprio adesso che inizia lo sviluppo dei germi dentari. Inizialmente sono solo piccoli ammassi cellulari che poi daranno origine ai tessuti del dente. Lo sviluppo del cervello stimola notevolmente il volume del capo; ora inizia la formazione delle maggiori arterie, dei muscoli e delle ossa.

Durante la settima settimana di gestazione inizia ad abbozzarsi il palato, si forma il nervo ottico che consente già un’iniziale sensibilità alla luce.

Nel corso dell’ottava-nona settimana prosegue la formazione del complesso oro-facciale oltre a quello delle mani, dei piedi, del cuore, dei polmoni, dei reni, del fegato e dell’intestino. Alla nona settimana di gestazione inizia a svilupparsi l’olfatto. Il peso verso la fine del secondo mese di gestazione è circa di 4-6 grammi e la lunghezza è di 3-4 cm.

Alla decima settimana è avanzato lo sviluppo del cuore che è in corso fin dalla terza settimana. Per tutta la gestazione, e non solo, i processi di maturazione e sviluppo del tessuto cardiaco proseguono.

Alla dodicesima settimana l’embrione è completamente formato. Il processo di differenziazione tissutale si è quasi esaurito. Da ora si parlerà di feto e lo sviluppo sarà soprattutto una questione di accrescimento e maturazione. Sulla lingua sono già presenti e funzionanti le papille gustative. Il feto può già udire i suoni; sia quelli provenienti dall’interno sia dall’esterno. La frequenza cardiaca del feto (auscultata con gli ultrasuoni) sarà di circa 120-160 battiti/minuto. La sua lunghezza sarà almeno di 7 cm. A questo punto il processo di simbiosi con la madre è al suo massimo e dovrà essere massima l’attenzione affinché i comportamenti e le abitudini siano sane e corrette.

Nel corso della sedicesima settimana l’ossificazione dello scheletro prosegue; è nel suo pieno il processo di calcificazione dei denti. Ora gli occhi e le orecchie raggiungono la loro posizione definitiva e i movimenti fetali possono essere avvertiti e percepiti dalla madre. La lunghezza avrà raggiunto circa i 15-18 cm e il peso i 130-150 grammi.

Alla ventesima settimana il feto potrà avere un peso variabile fra i 300 e i 400 grammi è sarà lungo all’incirca 20-24 cm. Già ora compaiono i primi capelli e le ciglia. Il corpo in questa fase è rivestito da una lanugine e la cute è ricoperta di una vernice caseosa che sarà rimossa dal parto.

Alla ventiquattresima settimana gli organi sono sviluppati in modo da essere potenzialmente autonomi. Il corpo è già proporzionato e inizia a formarsi l’adipe sottocutaneo. Il bambino può avvertire gli stimoli sonori e tattili cui spesso reagisce. Ora può deglutire, può avere il singhiozzo e istintivamente, come se dovesse prepararsi all’allattamento, spesso si succhia il pollice.

Alla ventottesima settimana la lunghezza è di circa 34-36 cm. Il peso di circa 1.200 gr. Le palpebre ora si aprono. Gli atti respiratori si succedono ritmicamente e il sistema nervoso è sufficientemente maturo. A causa dell’immersione nel liquido amniotico la cute appare raggrinzita.

Dalla trentunesima alla trentaseiesima settimana la cute inizia a distendersi e assume la colorazione propria. I processi di crescita e sviluppo sono ormai perfettamente completati. Il bambino può già mettersi in posizione (a testa in giù), oppure potrebbe girarsi spontaneamente anche nelle ultime settimane.

I denti da latte sono già pronti a erompere. In rari casi alcuni lo sono già al momento del parto.


I PRIMI ANNI

L’ETÀ NEONATALE

Le caratteristiche del neonato lo definiscono in base ai mesi trascorsi tra la fecondazione e il parto classificandolo in:

neonato a termine (nascita tra la 38° e 42° settimana)

neonato pre termine (nascita prima della 38° settimana)

neonato post termine (nascita dopo la 42° settimana)

La capacità vitale del neonato è valutata con il punteggio di APGAR, ottenuto dalla somma dei valori riportati da cinque parametri (respiro, battito cardiaco, colorito cutaneo, tono muscolare e riflessi) ad ognuno dei quali viene attribuito un punteggio da 0 a 2. La valutazione si esegue a un minuto e a cinque minuti dalla nascita.

PARAMETRI   
    
RESPIRO0 = ASSENTE1 = IRREGOLARE2 = NORMALE
BATTITO CARDIACO0 = ASSENTE1 = <100b/m2 = >100b/m
COLORITO0 = PALLIDO1 = CIANOTICO2 = ROSEO
TONO MUSCOLARE0 = ATONIA1 = IPOTONIA2 = VALIDO
RIFLESSI0 = ASSENTI1 = DEBOLI2 = PRESENTI
    

 Il calo ponderale

Durante i primi giorni di vita il neonato subisce una diminuzione fisiologica dovuta alla perdita idrica non adeguatamente reintegrata dall’alimentazione. La frequenza cardiaca è superiore ai 130 battiti per minuto.

Da colostro a latte definitivo
La secrezione mammaria attraversa tre fasi: la prima è quella del colostro che è prodotto in piccole quantità subito dopo il parto. Il colostro è ricco di cellule ad alta capacità immunitaria e di elevato contenuto proteico. Il valore calorico di un litro di colostro è calcolato in 540 calorie; è un valore inferiore al latte definitivo. Tra il terzo e quinto giorno dal parto arriva la fase del latte di transizione. In questo latte aumenta la quota glucidica e lipidica per arrivare alla terza fase che è quella del latte definitivo. Si tratta di un liquido bianco opaco, neutro o debolmente alcalino. Le proteine del latte umano apportano tutti gli aminoacidi essenziali necessari per un rapido accrescimento.

Impedimenti all’allattamento naturale
Dopo il parto può accadere di dover sospendere o interrompere l’allattamento naturale. Dal punto di vista nutrizionale i diversi tipi di latte artificiale sono in grado di garantire al bambino un adeguato accrescimento corporeo secondo le esigenze di crescita e sviluppo. L’allattamento non è solo nutrizione, è un fondamentale momento di contatto emozionale, di comunicazione tra madre e figlio a prescindere dal metodo di nutrizione. I bambini e le madri che per diversi motivi non possono proseguire con l’allattamento naturale mantengono i benefici provocati dal contatto fisico e dalla comunicazione che si sviluppa durante l’allattamento.

Dai primi mesi di vita, vengono testati i principali riflessi:

 Tipo di Riflesso
2-3 mesi Prensione palmare
3 mesiIncurvamento del tronco
3 mesiTonico del collo
4 mesiMarcia automatica
5 mesiAbbrancamento o riflesso di Moro
6-9 mesiSuzione

La dentizione
Lo sviluppo e la crescita dei denti nel loro insieme è definita dentizione. Nel corso della vita si hanno due dentizioni: la dentatura decidua (denti da latte) e la dentatura permanente. La dentatura decidua è composta di venti elementi dentali, quella permanente da trentadue.

La dentatura si distribuisce su due arcate: l’arcata superiore, detta mascellare, e l’arcata inferiore, detta mandibolare. Ogni arcata comprende la metà della dentatura: dieci denti nel caso della dentatura decidua e sedici denti nel caso della dentatura permanente.

Ogni arcata è suddivisa in due parti simmetriche separate dalla linea mediana del volto che divide virtualmente l’arcata in due parti uguali; la destra e la sinistra. La dentatura è perciò divisa in quattro quadranti analogamente a quelli cartesiani; due quadranti (destra e sinistra) per ciascuna arcata.

Ogni quadrante della dentatura decidua comprende cinque denti (che moltiplicati per i quattro quadranti porta al numero di venti i denti decidui). Un quadrante della dentatura permanente comprende otto denti (che moltiplicati per i quattro quadranti porta al numero di trentadue denti permanenti).

La dentatura decidua comprende: due incisivi centrali, due incisivi laterali, due canini, due primi molari e due secondi molari per arcata per un totale di venti elementi dentari.

La dentatura permanente comprende: due incisivi centrali, due incisivi laterali, due canini superiori, due primi premolari, due secondi premolari, due primi molari, due secondi molari e due terzi molari superiori o denti del giudizio (non sempre presenti) per arcata per un totale di trentadue elementi dentari. Talvolta possono esservi anomalie tra cui la mancanza di alcuni elementi dentari. In questo caso parliamo di agenesia.

La dentizione mista si riscontra quando sono presenti sia denti decidui sia denti permanenti. È una situazione che si verifica durante la crescita del bambino. Di solito tra i sei e i dieci anni nei bambini sono presenti contemporaneamente dodici denti decidui e dodici denti permanenti.

ERUZIONE DEI DENTI
I primi denti che erompono (così si chiama la fuoriuscita e la crescita dei denti) nella cavità orale sono i decidui. La dentatura decidua di solito si completa entro i tre anni di età.

Il processo eruttivo si divide in intraosseo (il percorso che il dente compie dallo sviluppo della sua gemma fino al punto di emergenza nel cavo orale) e intraorale (il percorso che compie il dente una volta erotto per raggiungere il piano occlusale e la sua collocazione definitiva).

TIMING della crescita della DENTATURA DECIDUA

Incisivi centrali inferiori e superiori 8°-12°mese di vita del bambino
Incisivi laterali inferiori e superiori 9°-13° mese di vita del bambino
Primi molari inferiori e superiori 13°-19°mese di vita del bambino
Canini inferiori e superiori 16°-22°mese di vita del bambino
Secondi molari inferiori e superiori 25°-33°mese di vita del bambino

I denti decidui rivestono una notevole importanza e la loro cura non va mai trascurata. I denti decidui devono rimanere nella loro sede naturale per tenere occupato il posto per i denti permanenti che li sostituiranno. La crescita e lo sviluppo corretto delle arcate dipendono anche dalla funzione che esse svolgono quotidianamente. La funzione masticatoria deve poter avvenire in modo “naturale”. Perdite precoci per traumi o per estrazione di elementi dentari decidui, distruzione di sostanza dentaria a causa di processi cariosi, possono indurre il bambino a spostare i carichi masticatori creando movimenti alterati. È molto importante che i denti decidui siano conservati in salute per tutta la loro durata naturale.

TIMING della CRESCITA della DENTATURA PERMANENTE

Incisivi centrali inferiori 6-7 anni
Primi molari inferiori 6-7 anni
Primi molari superiori 6-7 anni
Incisivi centrali superiori 7-8 anni
Incisivi laterali inferiori 7-8 anni
Incisivi laterali superiori 8-9 anni
Canini inferiori 9-10 anni
Canini superiori 11-12 anni
Primi premolari superiori 10-11 anni
Secondi premolari superiori 10-11 anni
Primi premolari inferiori 10-12 anni
Secondi premolari inferiori 11-12 anni
Secondi molari superiori 12-13 anni
Secondi molari inferiori 12-13 anni
Terzi molari inferiori 17-22 anni
Terzi molari superiori 17-22 anni

La corretta permuta e lo sviluppo armonico della dentatura sono frutto dell’equilibrio raggiunto da una serie di elementi: la sequenza di eruzione nel tempo previsto, la funzione neuromuscolare della lingua in equilibrio con le forze buccolabiali, l’ingranamento corretto delle cuspidi tra di loro. Per questi motivi è importante osservare e tenere sotto controllo la crescita e lo sviluppo del bambino allo scopo di intercettare eventuali problemi e porvi rimedio nel momento più opportuno. Si tratta di un’opera di prevenzione primaria.

La gravidanza è per la donna un momento delicato, così come per il bambino lo sono i suoi primi anni di vita. Per questo, per qualsiasi dubbio sui temi trattati in questa pagina consigliamo di consultare il proprio medico curante.