Analisi ortodontiche

Nel corso della crescita, in presenza di un problema ortodontico, quando le condizioni saranno quelle più adatte, in ogni caso prima di intraprendere la terapia ortodontica, il dottore deciderà di studiare il caso in maniera approfondita. A questo scopo servono le analisi di studio.

Le analisi di studio consistono nella presa delle impronte delle arcate dentali per lo sviluppo dei modelli di studio e nella registrazione dell’occlusione (cioè del modo in cui i denti delle due arcate ingranano tra loro). Di seguito sarà fatta una radiografia panoramica per controllare il numero dei denti, il loro stadio di crescita, la presenza di anomalie, di carie o di ciò che non è visibile direttamente all’ispezione del cavo orale. Poi si farà una teleradiografia del cranio in norma laterale ovvero una radiografia del profilo che permetterà la realizzazione del tracciato cefalometrico. Il tracciato cefalometrico consente di interpretare alcuni aspetti della crescita precisando la diagnosi. Si eseguono sempre una serie di foto: foto endorali (sono foto della bocca dalle varie angolature fatte utilizzando piccoli specchi), foto del viso, foto della postura utilizzate per l’analisi posturale computerizzata, foto del paziente posizionato sul podoscopio (è una apposita pedana). Si eseguono anche alcuni test per analizzare il tipo di respirazione. Con il Pulsossimetro si rileva l’ossigenazione del sangue per metterla in relazione alla frequenza cardiaca. Altri esami specifici saranno eseguiti secondo le necessità.

La seduta per eseguire le analisi di studio dura circa un’ora e mezza. Al termine delle analisi ogni paziente sarà istruito sulle corrette manovre da compiere per il miglioramento dell’igiene orale domiciliare.

Tutto il materiale raccolto dovrà essere sviluppato ed elaborato per la formulare la diagnosi. Per questo motivo l’appuntamento tra le analisi di studio e quello per l’esposizione della proposta terapeutica non sarà mai immediato. Il Dott. d’Aloja si riserva sempre il tempo necessario per analizzare il caso e formulare la proposta terapeutica migliore e le sue alternative. Talvolta potrebbero essere necessari altri accertamenti, oppure potrebbe servire un consulto. Tutto questo allo scopo di ridurre al minimo il rischio di errori o di scelte inopportune.